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Segnare e tacere

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Segnare e tacere. La scena dell’abbraccio con cui un compagno e altri hanno avvolto SuperMario Balotelli dopo il goal del 2  a 0 qualificante dovrebbe essere esposta su palazzo Chigi. Insomma, gli italiani sono cambiati (e la storia e il corpo di Balotelli lo dimostrano) ma hanno un rapporto strano con il proprio talento. Ne hanno da vendere, una forza difficile da imbrigliare, una cosa che ci invidiano ovunque,. Che pero’non basta.  E infatti, come nel caso di Balotelli, sono tuti pronti a giurare sul suo talento, ma pochi si fidano di lui. Dunque a Palazzo Chigi dovrebbero guardare quella imagine di abbraccio che metet a tacere, che dice: bravo ma non dire minchiate,, come un emblema per questo momento. I ministri dovrebbero metterla come salva schermo, e anche I girnalisti se possible. E’un ragazzo, Mario Balotelli, lÍtalia non e’piu’una ragazzina. Dunque si tratta di puntare a rete, di ciarlare poco, come fa Prandelli e come hanno oblligato il povero fortissimo Mario B. Perche’come insegna Dante se non sottomette il talento alla ragione si combinano guai. E il talento dellÍtalia quale e’? Lo dicono I numeri: una grande folla di piccole e medie imprese. Che esprimono potenza di lavoro, di occupazione (il 70% in europa) e sanno competere con léstero. La potenza di Balotelli e’come quella italiana un po’selvatica, irrigementabile, non sottomessa a trope pastoie. Ma un amico ci devéssere che a tale potenza tappa la bocca. Insomma da’una regolata.  Ma una regolata che sia un abbraccio, non uno stritolamento fiscale o moralistico. Quellábbraccio dei compagni e’stato un grande segno di affetto per il ragazzone irrequieto e dotato. Tanto scontroso da non gioiere nemmeno dopo il goal, come certi lavoratori italiani che dopo che  han fatto bene il loro dovere non vogliono smacerie, e se ne stanno duri e tranquilli, fieri da soli di se stessi.
Oggi chi abbraccia cosi’  lÍtalia ? I suoi governanti ? spesso il loro appare un abbraccio che paralizza. Chi ? la Chiesa ? Anche in questo caso spesso appare un abbraccio debole e debole. Chi ? I media non abbracciano lÍtalia, le stanno abbarbicati addosso come e peggio dei parassiti che loro accusano (i politici) désser parassitari. Il chef a una selva soffocante e non un abbraccio. La retorica istituzionale di questi tempi pare vacua e ripetere tutto e il contrario di tutto. Una specie di ipostasi di se stesse che per un po’ funziona (il Presidente. E’I lPresidente quindi dice cose sagge…) ma dopo un po’nei momenti di rischio eliminzaione non basta. LÍtalia balotelliana ha bisogno di un abbraccio che sia forte e intelligente al tempo stesso, un abbraccio accogliente della realta’(inutile cheidere a Balotelli di essere Bettega, inutile chiedere alle piccole imprese di divenatre grandi) e che sappia valorizzare la potenza micidiale che cé’I questa strana cosa non prevista dai manuali di economia o del calcio.
La forza di questa Italia che vientroppo spesso imbrigliata dalla burocrazia (molto piu’che dalla politica) cheide di essere abbracciata da gente cordiale e intelligente. Nn basta essere tecnici. E nemmeno avere un gran cuore. Occorre avere talento –e lÍtalia ce l’ha- e una squadra che sappia accompagnarlo a esprimere la sua potenza. Altre forme di accompagnamento risultano depressive e inutili.

 

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28 febbraio h10 - Colloqui fiorentini, Firenze
28 pom e 29 mattina - laboratorio e scuola Sezze e Priverno (Lt)
3 marzo h 17 - Bari Università incontro con G.Nunziante regista e autore, su "Raccontare l'umano"
5 marzo h 19 - workshop scrittura Camplus Bononia
6 marzo h 18 - Siena Conferenza su Eliot
7 marzo h 17,30 - master traduzione Misano, fondazione S. Pellegrino (Rimini)
8 marzo h 18 - Forlì inaugurazione del bookshop "Cartacanta"

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