hacklink al hd film izle php shell indir siber güvenlik android rat duşakabin fiyatları hack forum fethiye escort bayan escort - vip elit escort hacklink güvenilir forex şirketleri Poesie

Avrebbe amato chiunque

 traduzione inglese di Greg Pell

La notte è piena, vedi come

questa notte è piena di fuochi

 

stelle cadute nelle gole

 

o sui pendii, ai margini della città, pianure…

 

Passami una mano sugli occhi,

amore,

quasi distinguo più

i bagliori la notte dimmi,

sono casuali, roghi d’abbandono

 

o sperduti cerchi di festa ?

 

televisori accesi

in bivacchi di sentinelle

        o invasori accucciati

che fiutano nel gelo

e maledicono la bella testa

della luna…

 

Li innalza nel vuoto

una disperazione d’uomini ?

 

o ancora fuochi di qualche officina…

 

 

**

 

      E là

nella grande aria del mare

sono falò per i naviganti

o contrabbando ?

un astro a cadere

o riflessi sulle lenti

di predatori…

 

Com’è piena di fiamme la notte, amore

tienimi una mano sul petto.

 

Cosa sta iniziando

         cosa sta scrivendo

 

il fuoco in tutto il buio che c’è  ?

 

 


 

 

 

 

 

 

*
The night is full, see how 
this night is full of fireworks

fallen stars in gorges

or on cliffs, at the edge of the city, plains...

Stroke your hand over my eyes,
love,
         I still almost discern
the flashes the night tell me,
are they random, pyres of abandon

or scattered cirles of merriment?

tuned in televisions
in sentry camps
          or hunkered invaders
who sniff in the bitter chill
and curse the moon’s
lovely head...

Does a sort of human desperation
lift them into the void?

or at least the fireworks of some workshop...



**

                    And there
in the sea’s great air
are the bonfires for sailors
or contraband?

        an astral body falling
or reflections on predators’
lenses...

How full of flames this night, love
keep a hand on my chest.

What can it be initiating
                what can it be writing,

that fire in all of this darkness?

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

L’amore all’inizio e alla fine non è

un sentimento

 

ma nel tuo arrivo una furia

immobile, occhio dei cicloni, il sogno

dello sguardo fossile

spaccato sotto l’ambra

disporsi delle stelle

in aria e sul tuo viso -

 

un giudizio universale ad ogni passo.

 

I sentimenti cambiano, non la lotta

tra la vita che cerca la vita

e la vita che cerca la morte.

 

Amore, tienimi forte, lo senti ?

 

muto urla nelle strade d’Italia

e di quel che l’Italia sta diventando

tra i lampi del sangue e maleducati

camerieri

qualcosa che non sa il tuo nome, e

 

come un assassino, né occhi né ieri

sfiora e avvelena tutti i nomi del giorno.

 

Ma tu amore all’inizio e alla fine

richiama il vento, inventa le vie del ritorno

non lasciare deserte di te queste piazze

 

le mani sulle culle, le auto

in colonna contro il  sole

e le poesie e le donne, queste pazze

 

 

 


 

Love at its start and at its finish is not

a sentiment

 

                  but in your arrival a restless

fury, eye of cyclones, the dream

of a fossilized gaze

smashed under amber

arrangement of stars

in the air and on your face—

each step a last judgment.

 

Sentiments change, but not the struggle

between the life that seeks out life

and the life that seeks out death.

 

Love, hold me tightly, can you feel it?

 

muted, howling in the streets of Italy

and in what Italy’s becoming

among blood’s scintillas and rude

waiters

something that knows not your name, and

 

like a killer, no gaze nor yesterdays

grazes and poisons all the day’s names.

 

But, love, at the start and at the finish,

call out to the wind, invent new paths of return

don’t leave the these plazas deprived of you

 

hands on cribs, cars

aligned against the sun

and poems and women, these crazy women

 

 

 

 

 


 

 

Quando Derek prende parola dal vento

e da un’america che ha nome di donna italiana

qualcuno si volta nell’aria

            quando

prende parola

un blues marino tocca

i vetri sghembi dei tram a Milano,

ferma le cameriere nei bar di Bologna –

 

il Dio del paesaggio e della storia

lascia la sua impronta digitale

sulla luce lieve della fronte.

 

E quando Derek rimette

nel fodero il grande alato dipinto

 

il silenzio trema come silenzio

con uno strano aggettivo per il passaggio

muto di nuvole, per la perfezione cieca

dell’uovo e del bacio, per i camion

nel buio, i colonnati

interrotti:

un silenzio che devi aprendo le braccia

chiamare nuovo…


 

 

 

 

When Derek takes his lines from the wind

and from an American with an Italian woman’s

name, someone turns in the air when

he takes his lines from blood

and a maritime blues plays on

Milan’s oblique tram windows,

halts the waitresses in Bologna’s bars –

 

the god of landscapes and history

lowercase and stripped of masks

leaves his whirling fingerprint

on the slightest wax of the forehead.

 

And when Derek sheaths

the great lofty painting

 

that silence trembles like silence

with a strange adjective for the muted

passing of clouds, for the sheer perfection

of an egg or a kiss, for the trucks

in darkness, the interrupted

colonnades or lozenges on the mouth: he

leaves a silence that you must of course

call new. . .


Visione dei miei figli

 

 

 

Gonfio al buio palloncini

                                               per i miei figli

è notte in casa

 

                          perdo fiato, crescono

i loro giochi aerei,

                                   i fili su cui fanno

acrobazie, gli anni

le loro tibie d’acqua

i capelli di luce

 

                           fuggono le risa

o si sospendono, decorazioni di carta

alle pareti, e

i colori bende sciolte ai polsi, perdo

aria, si chiude il petto

torno uccello

 

la notte è una bocca aperta

sugli stadi vuoti

                            una ragazza

immobile tra le ragazze che ballano - -

 

Lascio andare i palloncini, lascio andare

i miei figli nel buio dove li toccano ali

di cose mostruose - -

 

Li chiamo come antichi santi: Bartolomeo

Carlotta, Battista, Clemente…

raccogliete nei vostri anni

i miei che si stanno perdendo, il respiro

Dio solo può darlo.

 

Siate vivi

                 e restate nei miei occhi

che in un sorriso si spengono

davanti alle stanze 

che a mille lune si aprono.


Vision of My Children

 

 

In the dark I inflate balloons

         for my children

it’s nighttime in the house

 

      I lose my breath, they grow

their aerial games,

      the threads on which they become

acrobats, their water shins

luminescent hair

 

 their laughter issues forth

or holds off, paper decorations

on the walls, and

the colors, loose folds on their wrists, I lose

some air, my chest falls

I’m a bird again

 

night is a mouth opened

over empty stadiums

a girl

still among the other girls who dance—

 

I let go of the balloons, let go

of my children in the dark where the wings

of monstrous things touch them—

 

I name them after old saints: Bartolomeo

Carlotta, Battista, Clemente...

gather into your years

my ever waning ones, breath

that only God can provide.

 

Be lively

   and stay in my eyes

that in a smile switch off

before the rooms that

open up to a thousand moons